Bimbo con “due mamme”: la Corte d’Appello ordina al Comune di Torino di trascriverne la nascita

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Bimbo con “due mamme”: la Corte d’Appello ordina al Comune di Torino di trascriverne la nascita

coppia di donne CC0 Public Domain

(Piemonte Informa – Regione Piemonte )”È finito il tempo delle ambiguità. Il Governo intervenga per legiferare in materia di diritti delle coppie GLBTQI perché altrimenti l’Italia si mette volontariamente ai margini dell’Europa dei diritti” – così l’assessore ai Diritti civili, Monica Cerutti, ha commentato la notizia del pronunciamento della Corte d’Appello di Torino che ha ordinato al Comune di trascrivere la nascita di un bambino nato in seguito a un’inseminazione eterologa da una coppia di donne. Il piccolo è nato in Spagna da una coppia di donne regolarmente sposate e la legge spagnola le riconosce entrambe come madri legittime del bimbo. La sezione famiglia della Corte d’Appello di Torino ha ritenuto che la mancata trascrizione dell’atto di nascita verrebbe a comprimere il diritto all’identità personale del minore e il suo status in Italia. “La decisione del Comune di Torino di chiedere un parere al Ministero dell’Interno prima di trascrivere l’atto è frutto del vuoto legislativo che soffoca il nostro Paese. Sono anni che in materia di diritti si fanno tante parole e zero fatti. La magistratura interviene dove il legislatore non ha ancora messo mano e non si può delegare a un singolo ministero, e ministro, il peso di una decisione tanto importante dal punto di vista sociale. Il Governo, visto che in passato ha anche dimostrato di avere una visione progressista in materia, apra un confronto serio e non rimandi la discussione su una legge sui diritti GLBTQI” – ha concluso Cerutti.
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