La Svizzera si promuove a Firenze

Articolo

La Svizzera si promuove a Firenze

svizzera

Promuovere la Svizzera a Firenze anche attraverso operazioni culturali congiunte e iniziative tematiche legate al cibo in vista dell’appuntamento dell’Expo, contemporaneamente avviare contatti con aziende e realtà economiche elvetiche per attivare sponsorizzazioni di eventi culturali a Firenze. Sono stati questi i punti fondamentali toccati nel corso di un incontro tra l’assessore alle relazioni internazionali del comune di Firenze Nicoletta Mantovani e l’ambasciatore svizzero in Italia, competente anche per Malta e San Marino, Giancarlo Kessler, che per l’occasione è stato accompagnato dal console svizzero in Toscana Edgar Kraft. “Firenze intrattiene da tempo relazioni con la Svizzera – sottolinea l’assessore Mantovani – Con l’ambasciatore abbiamo individuato alcuni ambiti di ulteriore sviluppo dei rapporti di collaborazione, a partire dalla promozione della Svizzera a Firenze anche attraverso iniziative culturali congiunte, tra cui mostre di opere d’arte facenti parte di collezioni private svizzere”. Tra le ipotesi considerata, in vista dell’Expo del prossimo anno, anche iniziative tematiche legate al cibo che potrebbero essere ospitate in location storiche e suggestive come le Ville Medicee, che sorgono nei dintorni della città toscana. “Abbiamo inoltre chiesto all’ambasciatore di verificare la disponibilità di aziende e realtà economiche svizzere a investire a Firenze e sponsorizzare eventi culturali”. L’ambasciatore era a Firenze in occasione degli Stati Generali della Lingua Italiana che si si sono svolti nella città di Dante, nel cui ambito è in programma un incontro bilaterale a livello governativo tra Italia e Svizzera, appuntamento al quale ha partecipato la cancelliera della Confederazione Elvetica Corina Casanova. In Svizzera sono circa 320mila i cittadini di lingua italiana a cui si aggiungono i circa 750mila italiani residenti iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’estero). Oltre un milione di persone, quindi, per i quali l’italiano è la lingua madre, seconda soltanto all’Italia.
Salvatore Pizzo
{fcomment}

 

Back To Top