“Se, come dice il sindaco, sul tema della sicurezza i lavori sono in corso da tempo, a Borgonovo non se ne è accorto nessuno. Al contrario molti si sono accorti, e se ne lamentano, di situazioni di degrado, insicurezza e microcriminalità in costante crescita e diffusione. Consigliamo quindi di abbandonare le parole, quelle sì di propaganda, e di concentrarsi sui fatti perché in 5 anni non se ne sono visti molti e quei pochi sono arrivati grazie al pungolo concreto, attento e coscienzioso di questa minoranza”. Lo afferma il gruppo Insieme per Borgonovo composto dai consiglieri comunali Giulia Monteleone, Nicola Sogni e Pietro Mazzocchi
“Se dopo 5 anni di sua amministrazione, il sindaco ammette che sull’aggiornamento del regolamento di Polizia Locale si sta ancora lavorando e il documento forse arriverà in discussione in consiglio comunale in autunno – spiegano – sarebbe meglio che si facesse ammenda di un palese ritardo rispetto all’emergenza della situazione, piuttosto che accusare piccatamente le amministrazioni di 20 anni fa. E’ più che evidente che molte dinamiche sociali siano mutate nel periodo post Covid, vale a dire nel momento dell’insediamento dell’attuale giunta, con il presentarsi di nuove emergenze, alcune generalizzate su gran parte del territorio nazionale altre specifiche del nostro comune, dove ci sono situazioni che meritano un’attenzione particolare e che invece non sono state per nulla affrontate in cinque anni”.
“Ricordiamo inoltre – continuano Monteleone, Sogni e Mazzocchi – che per quanto riguarda i gruppi di vicinato, di cui oggi il sindaco si riempie la bocca in modo propagandistico, gli stessi sono nati per richiesta della popolazione, e non certo su iniziativa della giunta che più volte abbiamo dovuto pungolare al fine di accelerare la convenzione con la prefettura per la loro istituzione”. “Sentire oggi il sindaco – concludono quindi i consiglieri – accusarci di propaganda quando questa Amministrazione ha fatto delle vuote parole, dell’apparire e del non agire, degli spot e delle promesse la cifra distintiva farebbe sorridere, se non ci fosse invece da arrabbiarsi e preoccuparsi perché di questo immobilismo a farne le spese sono i cittadini di Borgonovo e delle sue frazioni”.



