Un intervento “fatto in fretta e furia” che rischia di non produrre alcun risultato reale sui consumi. È un duro affondo quello sferrato da Sauro Turroni (consigliere di Europa Verde – Verdi) contro la recente campagna di comunicazione di Romagna Acque, accusata di “essersi limitata alla semplice stampa di manifesti anziché mettere in campo strategie più incisive”.“Romagna Acque pensa davvero che sia sufficiente qualche manifesto per indurre cittadini e imprese ad impegnarsi per il risparmio idrico? – afferma Turroni -. Non c’è nessuna forza nel messaggio, nessuna capacità di coinvolgere o appassionare, non è neppure una campagna che colpisce al cuore e fa riflettere sulla scarsità di questo preziosissimo elemento senza il quale non c’è vita” – è l’affondo di Sauro Turroni esponente emiliano romagnolo di Europa Verde –“Il fatto che la Spa operi in regime di monopolio, che non debba competere e non debba quindi interrogarsi e studiare se e come usare la pubblicità per raggiungere i propri obiettivi, spiega il perché di tanta modesta banalità. Dire che si deve consumare meno acqua ha lo stesso effetto del ‘bisogna voler bene alla mamma’ e soprattutto non incide né consegue risultati. Sono iniziative assunte in fretta e furia per rintuzzare le accuse di non aver fatto nulla per ridurre i consumi che non convincono nessuno e che non hanno la forza di modificare i comportamenti”, continua il consigliere regionale –“Sono innumerevoli nel mondo gli esempi: dalla semplice distribuzione di frangiflussi per i rubinetti al sostegno di politiche per realizzare cisterne e accumuli, fino alla realizzazione nelle case di reti doppie separando gli usi idropotabili dagli altri. Potremmo continuare conclude Turroni -: la stessa Romagna Acque avrebbe potuto fare una qualche ricerca per capire come conseguire risultati. Ha scelto invece di stampare un po’ di manifesti: speriamo sia buona almeno la tipografia”.




