Usano la fiammella un po’ smunta che fu del Movimento Sociale Italiano molto utile per prendere i tanti voti che, piaccia o no, quel simbolo ancora attrae, ma pur essendo al governo, a differenza dell’ardore che animava i tesserati del Msi pare che in Fratelli d’Italia non abbiano militanti candidabili come sfidanti dei loro avversari.
L’esempio di Parma è eclatante, nella città emiliana prossimamente si voterà per le comunali, consultazione in merito alla quale nei giorni scorsi si è espresso il deputato bolognese Galeazzo Bignami, attuale capogruppo alla Camera, uno che è cresciuto tra i fuochi tricolori della fiamma missina e della fiaccola del Fronte della Gioventù, l’esponente politico consapevole delle forze parmensi dei suoi ha ipotizzato il sostegno di Fdi a qualche candidato espressione di una lista civica, segno che i camerati, oggi ex tali, del principale partito di governo almeno nella città ducale non hanno nessuno da schierare contro gli ex comunisti che amano la Porshe.




