
La Corte d’Assise di Bergamo ha disposto la permanenza per 9 anni in una Rems di Caryl Menghetti, la donna, all’epoca quarantaseienne, che nella notte tra il 25 e il 26 gennaio 2024 a Martinengo (in provincia di Bergamo) ha assassinato il marito, Diego Rota di 56 anni falegname originario di Seriate. La moglie lo accoltellò alla gola e in più parti del corpo, il maschicidio avvenne mentre la coppia era in camera da letto, secondo una prima ricostruzione dei fatti i due coniugi avevano avuto una discussione per futili motivi. La coppia viveva in una villetta al di fuori del centro abitato, la loro piccola di appena 5 anni è stata affidata dalla procura dei minori ad altri parenti. I Carabinieri della compagnia di Treviglio rinvennero nella casa l’arma del delitto, un coltello da cucina. La donna è stata assolta per “incapacità di intendere e di volere” e, valutata la sua pericolosità sociale, la Corte ha disposto per lei la misura di permanenza, per un minimo di nove anni, in una Rems.




