
La Provincia di Piacenza ha dimenticato di compiere atti interruttivi che interrompessero i termini di prescrizione dei crediti vantati dallo stato, quali ristori per gli effetti dell’ex centrale nucleare di Caorso, una sciatteria che rischia di far perdere ai cittadini del territorio una cifra che si aggira intorno ai 19 milioni di euro. Il tribunale ordinario di Roma il 28 marzo 2025 ha riconosciuto il diritto degli enti locali che rivendicavano i contributi a riceverli, le controparti erano la Presidenza del Consiglio, il ministero dell’Economia e il Cipe. La Provincia di Piacenza rivendicava 28 milioni di euro, lamenta di averne incassati ad oggi solo il 30% sostenendo che a livello centrale sia stata male interpretata una norma. Gli importi contestati furono determinati nel 2012 quindi eventuali crediti si sono prescritti 10 anni dopo, nel 2022 e stando a varie fonti non risulterebbero compiuti dall’ente atti interruttivi della prescrizione: bastava una semplice lettera di sollecito.




