Si chiamava Maurizio Tessari, aveva 46 anni, la compagna lo ha assassinato accoltellandolo alla schiena. Il maschicidio è avvenuto a San Bonifacio, in provincia di Verona, nel primo pomeriggio martedì 20 giugno. L’assassina , Vania Bonvicini di 49 anni, è stata arrestata quasi subito. L’uomo non ha avuto scampo, la coltellata gli ha perforato un polmone, a nulla è servito l’intervento del 118 chiamato da alcuni passanti, Tessari si è accasciato in Via Aleardi e prima di spirare è riuscito a dire di essere stato accoltellato. Maurizio Tessari quando ha capito che la sua vita fosse in pericolo ha cercato di mettersi in salvo, purtroppo non ce l’ha fatta, la sua morte allunga l’elenco degli uomini uccisi da donne violente, il suo è il quinto maschicidio dell’anno, era un imbianchino e i conoscenti lo hanno definito «una persona tranquilla». La sua è la classica morte annunciata, purtroppo gli uomini vittima della violenza di genere non godono delle stesse premure delle donne che si trovano in situazioni analoghe, l’uomo proprio il mattino del giorno prima dell’uccisione avrebbe allerato i carabinieri. Vania Bonvicini già nell’aprile del 2017 fu protagonista di un altro episodio assai particolare, alla guida di un’auto impattò contro la moto sulla quale viaggiavano l’ex marito e la sua nuova compagna, tutti e tre se la cavarono con lievi ferite. Tra Tessari e la compagna che lo ha assassinato c’era anche una larga parentela erano cugini di secondo grado, la donna che lavora come cassiera dopo aver commesso il maschicidio ha contatto un comune conoscente che poco prima era stato far visita alla coppia, telefonicamente parlando in dialetto veneto gli ha detto di aver commesso il delitto.



