Una delegazione svizzera, guidata dal Ministro della Difesa Viola Amherd ed accompagnata dal Direttore degli Armamenti Martin Sonderegger sabato 29 ottobre ha fatto visita al polo dell’aeronautica militare italiana, a Cameri in provincia di Novara, La delegazione è stata accolta dal Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, che dopo aver portato il saluto del Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha illustrato al Ministro Amherd i lineamenti organizzativi del programma internazionale di 5^ generazione F-35 e l’organizzazione del polo trivalente di Cameri, una delle due realtà al mondo fuori dagli Stati Uniti (l’altra è in Giappone) ed unica in Europa. Si legge in una nota: “Nel briefing iniziale è stato illustrato come presso gli impianti piemontesi – centro di assemblaggio e verifica finale del programma F-35 – si producano già circa un terzo degli assiemi alari per l’intera esigenza del Programma internazionale”, poi la delegazione svizzera ha visitato le linee produttive e manutentive. Il Programma F35 già oggi conta a vario titolo 16 Nazioni, senza contare i Paesi che stanno chiedendo di potersi dotare del velivolo, tra cui la Svizzera, e ha, pertanto di fatto, un ruolo attivo nella cooperazione europea e transatlantica. Il Generale Portolano ha poi sottolineato al Ministro Amherd il peso specifico dell’Italia nel programma internazionale. L’Italia, infatti, partecipa sin dagli albori al programma F-35. Fonti del Ministero della difesa italiano hanno fatto notare che “Al termine della visita, il Ministro Amherd si è detta assolutamente colpita dall’eccellente organizzazione e dalle professionalità impiegate nella gestione dei modernissimi processi industriali. Ha inoltre aggiunto che la cooperazione con l’Italia, a partire dal programma F-35, migliorerà sicuramente l’interoperabilità con le altre Forze Armate europee”. La decisione della Svizzera di acquistare gli F-35 è arrivata a giugno nel 2021, dopo l’annuncio del Consiglio Federale sulla scelta dell’aeromobile nel settembre scorso è stato siglato un accordo con l’Italia per l’acquisto degli F-35, per un valore complessivo di 6,25 miliardi di dollari. Il contratto prevede l’acquisto di 36 esemplari del velivolo a decollo e atterraggio convenzionale.



