Indagato per errore, chiede 11,4 milioni all’ex Cial Suisse

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Indagato per errore, chiede 11,4 milioni all’ex Cial Suisse

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Un promotore finanziario italiano, Franco Maria Mattioli, ha chiesto un risarcimento danni per un ammontare di 11,4 milioni di euro (circa 11 milioni 212mila franchi) all’ex Cial Suisse. L’uomo ritiene di essere stato danneggiato a seguito del suo coinvolgimento in un’inchiesta giudiziaria in Canton Ticino, relativa a vicende che cointeressavano l’istituto di credito e dalle quali dopo anni è stato assolto definitivamente. Mattioli ha presentato un’istanza di conciliazione alla pretura di Lugano, ciò a seguito della sentenza assolutoria emessa nel 2017, era accusato di truffa, riciclaggio e appropriazione. L’indagine riguardava un’operazione di investimento, avvenuta nel 2002, che coinvolse Cial Suisse e l’ex Banca di Credito Cooperativo di Bassano Romano e Capranica, fu avviata per recuperare una perdita di capitale generata da un precedente acquisto di titoli finanziari di circa 6 milioni di euro con la banca Cial Suisse. L’operazione fu curata da Mattioli, poi si scoprì che i soldi della banca italiana finirono sul conto gestito indebitamente da un bancario di Lugano. Cial non è stata condannata per questa vicenda anche perché la banca italiana ha recuperato il dovuto, ma Mattioli ritiene che l’istituto di credito svizzero sia in qualche modo responsabile di quel conto anomalo.

 

 

 

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