In molti avevano creduto che ad assassinare Raphael Alessandro Tunesi fosse stato qualche gruppo criminale, si era ipotizzato che avesse pagato con la vita la decisione di non piegarsi ad una richiesta estorsiva ma dopo una settimana dall’omicidio, avvenuto in Messico lo scorso 2 luglio, è stata arrestata la moglie Elizabeth Gomes accusata di essere la mandante e due uomini ritenuti gli esecutori materiali dell’omicidio: Gerardo Antonio e Luis Martín
Tunesi spesso sui social manifestava pubblicamente tutto il suo amore verso la donna sposata 21 anni fa la quale avrebbe freddamente “risposto” assoldando due sicari per ammazzarlo: se la tesi degli inquirenti fosse confermata, la vittima come tanti è stato stroncato dall’odio serbato dalla moglie, in questo caso tramutatosi in omicidio nonostante dalla loro unione siano nate tre bambine.
Raphael Alessandro Tunesi era noto per essere un esperto di cultura maya e nel paese sudamericano gestiva il lussuoso hotel Quinta Chanabnal, situato ad appena 3 chilometri dal sito archeologico di Palenque. nello Stato messicano del Chiapas.
L’agguato è avvenuto nella stessa Palenque, a poca distanza dalla scuola frequentata dalle figlie, Tunesi era alla guida della sua BMW quando i due killer lo hanno avvicinato a bordo di una moto esplodendogli contro alcuni colpi di pistola, i soccorsi sono stati inutili è morto poco dopo in ospedale. Gli assassini durante la fuga hanno anche abbandonato la moto
La presunta mandante e i due uomini compariranno davanti al giudice di primo grado del distretto giudiziario di Catazajá, che sarà l’autorità che definirà la loro situazione giuridica”, si legge in una nota delle autorità locali.
Raphael Alessandro Tunesi, nato in Baviera, viveva in Chiapas da diversi anni, un anno fa, nell’aprile 2021 aveva partecipato al forum “Messico-Italia 500 anni di dialogo culturale” organizzato dal ministero della Cultura, sulle relazioni tra l’Italia e il Messico, nel 2014 pubblicò, insieme a Antonio Aimi, il volume ‘L’arte Maya” (Giunti editore). Una quindicina di giorni prima di essere ucciso era venuto in Italia, si era recato a Corbetta nel milanese per consultare i registri dell’anagrafe e gli atti di battesimo in quanto stava cercando di ricostruire il suo albero geneaologico.
sa.pi.



