Arresti a Como, una donna residente in Svizzera

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Arresti a Como, una donna residente in Svizzera

Una delle 14 persone arrestate nei giorni scorsi a Como è residente a Bissone, in Canton Ticino, si tratta di una commercialista italiana. L’indagine compiuta dalla Guardia di Finanza è relativa a presunti atti illeciti che sarebbero stati commessi da funzionari dell’Agenzia dell’Entrate, commercialisti, professionisti ed imprenditori per ottenere una riduzione della pressione fiscale. I reati contestati sono diversi a seconda delle singole posizioni ci ciascun indagato: corruzione (a carico di 13 degli indagati), emissione ed utilizzo di fatture a fronte di operazioni inesistenti per oltre 280.000 euro (a carico di una indagata), abuso d’ufficio e rivelazione di segreti di ufficio, nonché favoreggiamento (nei confronti di uno degli accusati). I presunti episodi illeciti contestati dagli inquirenti sono complessivamente 16, originariamente erano 22. L’inchiesta che gli investigatori hanno chiamato “Operazione Orazio” è strettamente connessa ad una precedente indagine che nel giugno 2019 coinvolse l’ex direttore provinciale dell’Agenzia delle entrate di Como ed altre quattro persone.  La donna dopo l’arresto ha risposto alle domande del giudice delle indagini preliminari negli interrogatorio “di garanzia” successivo all’arresto.

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