Venezuela, almeno 13 morti nelle proteste

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Venezuela, almeno 13 morti nelle proteste

“Dall’inizio della settimana migliaia di venezuelani sono scesi in strada per protestare contro la profonda crisi istituzionale e dei diritti umani nel paese. Invece di cercare soluzioni e aprire un dialogo per venire incontro alle loro richieste, le autorità sotto il comando di Nicolás Maduro hanno dispiegato polizia ed esercito per attuare la loro politica repressiva”.

“Amnesty International ha ricevuto segnalazioni sulla presenza in strada delle famigerate Forze d’azione speciale, il reparto della Polizia nazionale bolivariana in passato accusato di violenze e uso eccessivo della forza letale e cui non spetta la gestione delle manifestazioni. Questa loro presenza pone in grave pericolo la vita e l’integrità fisica delle persone che prendono parte alle proteste. Vi sono già state gravi denunce sull’impiego di gruppi armati filo-governativi per cercare d’impedire le proteste in varie parti del paese”.

“Protestare non può essere sinonimo di morte. Usare le pallottole per ridurre al silenzio chi pone legittime richieste riguardo ai diritti umani riduce ulteriormente le possibilità di una soluzione pacifica alla grave crisi internazionale e dei diritti umani che il Venezuela sta attraversando negli ultimi anni”.

“In questi momenti di grande tensione e conflitto sociale in Venezuela, Nicolás Maduro e il suo governo devono porre fine alla repressione e soprattutto garantire la vita e l’integrità fisica delle persone che manifestano contro di loro”.

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