Val d’Ossola è battaglia contro l’elettrodotto

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Val d’Ossola è battaglia contro l’elettrodotto

Le opere di potenziamento degli impianti interconnessione elettrica tra Italia e Svizzera stanno trovando forti resistenze in territorio italiano in particolare in Val d’Ossola, interessata dal tratto che va dal comune Pallanzeno al confine di Passo San Giacomo dove è previsto il collegamento dell’elettrodotto con la rete svizzera, il progetto si integra con quello della razionalizzazione delle linee della Val Formazza. Venerdì scorso in Prefettura a Verbania c’è stato un apposito incontro convocato dal Prefetto Iginio Olita su richiesta di un gruppo di sindaci della Val d’Ossola, in rappresentanze del governo era presente anche il Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico Davide Crippa, c’erano il vicepresidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna, il presidente della provincia di Verbania Stefano Costa e i deputati Enrico Borghi e Alberto Gusmeroli. Subito dopo Terna, l’azienda che sta realizzando l’opera, ha confermato che sta studiando soluzioni progettuali migliorative dal punto di vista tecnico e ambientale e che, una volta completati gli approfondimenti, li condividerà con tutti i soggetti coinvolti anche attraverso momenti di incontro. Terna ha ribadito a espresso la propria volontà di continuare in un percorso di dialogo e confronto dando la propria disponibilità ad ascoltare e valutare ulteriori istanze provenienti dal territorio. Protagonista della battaglia è il comitato “Salviamo il paesaggio Valdossola” che ritiene l’elettrodotto portatore di un “impatto ambientale di grado eccezionale”.

 

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