Perde la testa per una donna con la quale lavora, fino ad allungare le mani cercando di baciarla è questa l’accusa contestata ad un 63enne di Parma che è finito a giudizio con la pesante accusa di violenza sessuale, per la legge vanno sanzionati come tali anche questo tipo di comportamenti. I fatti sarebbero avvenuti nella cittadina emiliana all’inizio dello scorso anno, quando la donna dopo aver respinto più volte le avances ha denunciato il collega che opera con lei in una struttura sanitaria pubblica. Il processo si sta svolgendo davanti al collegio giudicante composto dai magistrati: Paola Artusi, Maria Cristina Sarli e Daniela Curadi (Pm Francesca Arienti)




