E’ scontro giudiziario tra aziende che gestiscono i distributori automatici di bevande e merendine nelle sedi dell’Inps del Friuli Venezia Giulia, il
Gruppo Illiria S.p.A., assistito dall’avvocato Andrea Cudini, ha fatto causa all’ente previdenziale ottenendo l’annullamento da parte del TAR l’annullamento dell’affidamento a Cattelan srl, contestando di essere stata ingiustamente esclusa. Alla procedura erano state ammesse una decine di ditte. Illiria ha anche fatto presente di essere un operatore del settore dell’erogazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici e di operare in tale veste presso alcune sedi Inps, sulla base di concessioni o di rapporti privatistici, evidenziando di essere la concessionaria del relativo servizio nelle sedi di Pordenone e Spilimbergo, mentre nei locali di Gorizia e di Monfalcone opera sulla base di un contratto privatistico stipulato con il Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori (CRAL) dell’INPS. Il 12 febbraio 2018 l’Inps ha deciso di procedere ad un’unica concessione del servizio, suddiviso in due lotti, per tutte le otto sedi presenti sul territorio regionale, con apposito di avviso di indagine di mercato e stabiliva di “affidare, a idoneo operatore economico, per la durata di ventiquattro mesi, mediante una procedura negoziata un contratto di concessione del servizio di somministrazione di bibite/merende -anche per celiaci-, e di relativo uso di spazio pubblico”. In tale contesto, veniva precisato che l’impresa aggiudicataria avrebbe dovuto “possedere una comprovata esperienza nello specifico settore della distribuzione di bevande/merende presso soggetti pubblici/privati. In sede di gara dovrà essere presentato un elenco di principali servizi svolti negli ultimi tre anni per un valore non inferiore a quello dell’affidamento”. Si sottolineava, poi, che “in ragione del principio di rotazione previsto” non sarebbero state invitate le ditte uscenti, elemento che ha escluso Illiria che nel suo ricorso al Tar ha parlato di “manifesta ingiustizia per eccesso di potere – Irragionevolezza, illogicità, disparità di trattamento” oltre alla “mancata indicazione del valore della concessione”. Alla fine Illiria ha avuto ragione, il collegio giudicante era composto da Oria Settesoldi (Presidente), Manuela Sinigoi (Consigliere) e Nicola Bardino (Referendario, Estensore)



