Un nigeriano 21enne credeva che nel nostro Paese fosse normale “fidanzarsi” con una ragazzina tredicenne sua connazionale, scoperta dalla mamma di lei solo quando la giovane è rimasta incinta, lui avrebbe cercato di tranquillizzarla facendole credere che potesse procurare un farmaco per farla abortire, ma già quando ebbe iniziò la gravidanza, la famiglia di lei sporse denuncia ai carabinieri di Parma dove i protagonisti di questa storia vivono. La vicenda risale all’estate del 2015 , ma il procedimento penale a carico del 21enne si è concluso nei giorni scorsi con una condanna a 3 anni con il giudizio abbreviato, rito che gli ha dato diritto allo sconto di un terzo della pena.



