La notte brava di due polacchi poco più che ventenni ed un trans peruviano si è trasformata in un processo che è terminato con una duplice assoluzione: i tre dopo essersi conosciuti per caso nei pressi della stazione di Parma, dove il sudamericano giunto da Milano ha chiesto loro un passaggio per raggiungere un locale, si sono appartati in auto in Borgo Retto, nel centro della cittadina emiliana, poi qualcosa all’interno dell’auto scelta come alcova non è andata per il verso giusto ed il sudamericano ha prima iniziato ad urlare, poi ha chiamato il 118 ed una volta giunto al pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore” si era ritenuto che i lividi che si era involontariamente procurato durante il menage a trois, fossero frutto di di violenze vere e proprie, ma durante il processo è stato stabilito che non sussistono nè l’accusa di violenza sessuale contestata a uno dei due polacchi, nè le altre violenze fisiche contestate ad entrambe. Il processo terminato a 10 anni dai fatti si è svolto davanti al collegio giudicente presieduto dal giudice Gennaro Mastroberardino, con a latere i magistrati Adriano Zullo e Luca Agostini (Pm Fabrizio Penza).
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