Avrebbero applicato al collo di due cani da caccia dei collari che emettono scariche elettriche, questa l’accusa che viene contestata a due cacciatori di 23 e 35 anni fermati nel territorio del comune di Bardi dalle guardie volontarie dell’Enpa. Lo avrebbero fatto per tenerli maggiormente sotto controllo. Entrambi sono finiti sotto processo con l’accusa di maltrattamento di animali, rischiano una pena che può oscillare dai tre ai diciotto mesi di reclusione, la quale può essere convertita in una sanzione pecuniaria che oscilla dai 5mila ai 30mila euro di multa. Il processo, a oramai quattro anni dai fatti, proseguirà nel prossimo mese di novembre davanti al giudice Paola Artusi, l’accusa è rappresentata dal pubblico ministero Marirosa Parlangeli.



