Cinque proposte per difendere e rilanciare l’ospedale di Borgotaro

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Cinque proposte per difendere e rilanciare l’ospedale di Borgotaro

ASSOCIAZIONE ETS – APS

Per il futuro delle nostre Valli – Ambiente, Salute e Vita”

Registro Regionale n° 5390

 

 

PROGETTO OSPEDALE (a misura di paziente)

 

Ai SINDACI dei COMUNI del DISTRETTO delle Valli del Taro e del Ceno:BORGO TARO – ALBARETO – BEDONIA – COMPIANO – TORNOLO – BERCETO – SOLIGNANO – VALMOZZOLA – FORNOVO TARO – TERENZO – MEDESANO – VARANO MELEGARI – BARDI – VARSI – PELLEGRINO P.SE – BORE

REGIONE ER (BO)

PRESIDENTE Dott, STEFANO BONACCINI

 Assessorato alla SANITA’ – Dott. S. VENTURI

 

AL DIRETTORE DISTRETTO Azienda USL – Dott. G. PIRONDI

AL DIRETTORE Azienda Ospedaliera – Dott.ssa G. FRATTINI

 

Premessa: la nostra Associazione, ritiene l’Ospedale S. Maria di Borgo Taro (PR) un bene comune da salvaguardare e valorizzare, a tutela degli abitanti delle Valli Taro e Ceno, per i quali una riduzione anche parziale delle prestazioni offerte potrebbe significare uno scadimento sostanziale della qualità della vita; per queste ragioni inviamo ai Sindaci del Distretto le proposte di seguito elencate, chiedendo agli stessi di farsene carico; per queste ragioni coinvolgiamo anche i referenti della Sanità locale e Regionale; per queste ragioni chiediamo la riapertura del Punto Nascite, a partire dal fatto che è statisticamente provato, da studi svolti su scala nazionale, che una puerpera non può essere sottoposta a viaggi estenuanti verso Ospedali distanti più di 30/40 minuti dalla sua casa di abitazione, che i parti vaginali senza complicanze alla 35 settimana ammontano a circa 80/85 % del totale; per queste ragioni l’Ospedale S. Maria deve ritornare ad essere un punto di riferimento attrattivo ed inalienabile per le comunità del Distretto Taro e Ceno “risalire la china è possibile”, ciò inclusa anche la presa in carico e la gestione di possibili od eventuali emergenze di natura sanitaria.

Di seguito le proposte della nostra Associazione, per le quali chiediamo la Vs attenzione ed in particolare di farvene carico:

  • 1) PRONTO SOCCORSO (un “piccolo” Ospedale nell’Ospedale)

Riteniamo necessario proporre la realizzazione di un progetto di qualità di sistema con copertura h 24; fulcro di tale progetto il supporto di personale medico, anche con reperibilità notturna, ed infermieristico altamente qualificato.

AZIONI: osservazione notturna (anche breve) – (a)a salvaguardia e monitoraggio di casi di traumi particolari  – (b) a salvaguardia di eventuali ricoveri impropri presso i reparti.

  • 2) RADIODIAGNOSTICA NOTTURNA

Inoltriamo richiesta di ripristinare il servizio di radiodiagnostica, in particolare per dare necessario supporto al PRONTO SOCCORSO e di conseguenza ai reparti (vedi esami ecografici e Tac con mezzo di contrasto).

  • 3) ACCESSI ALLE SALE OPERATORIE – DEGENTI

Inoltriamo richiesta di  creare, nelle zone di accesso dei degenti, da e per le sale operatorie, una sorta di filtro (corridoio a se stante), utile a garantire la privacy dei degenti stessi ed una comoda e tranquilla accessibilità da e per i reparti nei quali gli stessi sono ricoverati.

  • 4) PUNTO NASCITE

Inoltriamo richiesta di Riattivazione del Punto Nascite partendo dalla realizzazione di un progetto condiviso che impegni i Sindaci delle Valli del Taro e del Ceno, capofila il Comune di Borgo Taro, l’Azienda USL e l’Azienda Ospedaliera; la proposta è quella di presentare (andava fatto prima – riteniamo si possa recuperare) un progetto di copertura, anche finanziaria, anche parziale (finanziaria), utile a garantire gli standard di qualità e di sicurezza richiesti dalle vigenti disposizioni in materia (vedi RER e Ministero)

AZIONI: creazione rete territoriale tutela puerpere con il supporto delle n°4 + 2 ostetriche presenti nella struttura ospedaliera, oltre a personale medico specializzato (anche psicologo), con il coinvolgimento dei medici di base dei Comuni del Distretto Taro e Ceno.

NB: al riguardo della riattivazione del PN , la nostra Associazione si rende disponibile a fornire studio di fattibilità supportato da eventuale compatibilità economica.

 

  • 5) IN GENERALE – OSPEDALE

Proponiamo, a garanzia della sicurezza e della funzionalità dei reparti, l’inserimento di  personale utile indispensabile nel ruolo di OSS (turno pomeridiano), di infermieri e di OSS (turno notturno); anche al fine di consentire, al personale di reparto, il godimento del giusto riposo giornaliero e/o settimanale e lo smaltimento programmato delle ferie accumulate. 

AZIONI: (a)  rotazione dei Medici Specializzati (BVT e Fidenza, da e per) a garanzia degli standard ospedalieri di qualità e di sicurezza – (b) costante aggiornamento professionale e programmazione di corsi di formazione mirati per personale Medico, Infermieri ed OSS; a garanzia del raggiungimento degli standard di eccellenza.

Nello specifico del contenuto del presente documento/proposte, informiamo che la nostra Associazione si rende disponibile, sin da ora, a concordare momenti di confronto ed approfondimento; e che, in previsione della Conferenza Stampa che verrà organizzata a Borgo Taro (PR), ai soggetti Istituzionali in indirizzo verrà inviato invito di partecipazione.

Documento licenziato dal Direttivo dell’Associazione

in data 18 novembre 2017

 

perilfuturodellenostrevalli@gmail.com

Il Presidente

Corrado Seletti

La nostra Associazione intende con la presente ringraziare tutti coloro i quali, associazioni, comitati e privati cittadini, si stanno battendo per la riapertura del PUNTO NASCITE dell’Ospedale S. Maria di Borgo Taro (PR).

In particolare ringraziamo la nostra socia fondatrice ELEONORA FURNARI che la sera del 30 novembre 2017 nel corso del Consiglio Comunale ha presentato, a nome del gruppo consigliare CAMBIAMO BORGOTARO, la MOZIONE con richiesta di riapertura del Punto Nascite; votata all’unanimità da tutti i consiglieri comunali presenti.

 

In quanto Associazione, sensibile all’argomento “riapertura PN”, mettiamo a disposizione degli interessati la seguente ricerca:

ASSOCIAZIONE ETS – APS Registro Regionale n° 5390

“Per il futuro delle nostre Valli, Ambiente, Salute e Vita”

 

La presente indagine conoscitiva, supportata da dati reali, introduce il tema del progetto di riapertura del PUNTO NASCITE – Ospedale S. Maria di Borgo Taro (PR)

Oggetto/1:dati demografici Comuni Distretto Valli Taro e Ceno (ISTAT confronto 2001 – 2016)

 

 

COMUNE

Abitanti 2001

Abitanti 2016

Nati 2016

Decessi 2016

 

Albareto

2199

2150

5

36

Bardi

2708

2185

10

43

Bedonia

3820

3419

21

71

Berceto

2425

2050

15

44

Bore

901

726

2

19

Borgo Taro

7089

6923

35

107

Compiano

1099

1090

6

21

Fornovo Taro

5998

5997

41

73

Medesano

9125

10860

98

123

Pellegrino P.se

1279

1041

7

24

Solignano

1901

1773

4

24

Terenzo

1283

1191

7

9

Tornolo

1282

992

3

21

Valmozzola

653

533

3

10

Varano Melegari

2242

2674

26

23

Varsi

1527

1205

5

28

 

DISTRETTO

44721

44809

288

676

 

NB:

  • 2) in contro tendenza segno + (incremento demografico) Comuni di Medesano e Varano Melegari
  • 3) tendenza demografica statica Comuni di Fornovo Taro e Compiano
  • 4) saldo negativo abitanti Comuni Distretto 12/16
  • 5) dato Nati/Decessi – Sfavorevole (preoccupante a medio e lungo termine)
  • 6) abbiamo rilevato dati parziali di interesse per la nostra ricerca
  • 7) i dati generali sono reperibili sul sito di ogni singolo Comune (ISTAT)

 

 

NATI DISTRETTO / NATI OSPEDALE

 

DISTRETTO TARO-CENO  nati 2016: 288

OSPEDALE S. MARIA BVT nati 2016: 125*

IN ALTRI OSPEDALI  – nati nel  2016: 163

 

Valutazione:i dati nascita nei Comuni appartenenti al Distretto erano e sono noti alle Istituzioni, viene da chiedersi come mai e per tempo le stesse non abbiano deciso di promuovere un piano di rilancio; legato non solo ad un coinvolgimento dei residenti nei Comuni del Distretto valli Taro e Ceno, legato anche ad iniziative di promozione verso i residenti dei Comuni limitrofi del crinale ligure della Val Di Vara, del crinale tosco-emiliano della Lunigiana e del limitrofo versante appennino piacentino (se ne potrebbero reclutare in media circa n°75/80).

Riteniamo per tanto che sino ad ora si sia persa l’occasione di porre al centro la necessità di creare all’interno dell’ospedale S. Maria di BVT un Punto Nascite di eccellenza ed attrattivo, non solo per il Distretto; resta per tanto da capire come mai, da parte delle Istituzioni preposte, non si sia mai voluto andare a fondo di queste dinamiche, ciò per primo: il maggiore coinvolgimento dei Sindaci dei Comuni del Distretto unitamente ai medici di base, cioè la necessità di creare uno standard di eccellenza legato a qualità e sicurezza; per secondo, impostato il primo obiettivo: la volontà di propagandare l’eccellenza per ottenere l’ampliamento dell’ambito territoriale; sapendo che le nascite all’ospedale erano in calo, cioè di gran lunga inferiori (125) rispetto al dato nascite totali (288).

Riteniamo in oltre che, alla base del progetto, cioè per risalire la china, servirebbe realizzare una rete territoriale delle gestanti/puerpere gestito dal personale di ostetricia – ostetriche, con al centro la  riqualificazione dei medici specialisti, compresa la drastica e necessaria riduzione dei Parti Cesarei.

Oggetto/2:indagine PN (mutuata da studi di caso svolti in alcune Regioni)

 

 

Premesso che da indagine svolta a livello Europeo, l’assistenza al parto vale in media il 5% dell’attività ospedaliera, che il parto vaginale senza complicanze è al primo posto della frequenza dei ricoveri ordinari; lo studio prende a riferimento il fatto che:

. il 98% circa dei parti avvengono in strutture ospedaliere pubbliche;

. meno del 2% circa dei parti in strutture ospedaliere private;

. circa lo 0,2% dei parti a domicilio;

. circa 85% la frequenza dei parti vaginali senza complicanze.

Per tanto, prendendo a riferimento il dato macro, quello dei parti che avvengono nelle strutture ospedaliere pubbliche, i PN dovrebbero essere organizzati come da tabella di seguito riportata:

Livello PN

N° Parti / Anno

Denominazione PN

I° Livello A

< 500* non inferiore a 400

PN con gravidanza fisiologica di neonati alla 35° settimana senza complicanze

I° Livello B

> 500

PN come sopra (A)

II° Livello

da 500 a 800

PN con gravidanza fisiologica o con fattori di rischio di neonati tra la 32° e la 35° settimana

III° Livello

> 1000

PN con terapia intensiva per madre e bambino, assistenza di neonati < 32° settimana di gestazione

NB: da studi di caso rilevati si nota che passando dal livello I° (A o B) al livello III°, cioè in  base alla frequenza nascite nel PN, cioè all’aumentare della produzione, a parità di personale dedicato, si riducono i costi del personale, cioè si verifica una riduzione del costo pro-capite per ogni parto.

 

COSTI ASSITENZA DIRETTA AL PARTO

 

A)

. premessa l’organizzazione del PN secondo le direttive di cui DRG di riferimento

. calcolate le fonti di spesa reale

. il costo totale generale reale pro-capite per ogni parto risulterebbe essere inferiore ad € 1519,00

. secondo tariffa DRG non dovrebbe essere superiore ad € 1517,75

. questo fa notare che se così fosse l’integrazione da parte della Regione, per ogni parto pro-capite, risulterebbe essere minima, cioè = o < ad 1 €.

B)

. il costo reale pro-capite di cui sopra (< 1519,00 €) non comprende ulteriori costi legati alla presenza del servizio di NEONATOLOGIA e dell’ASSISTENZA DIRETTA AL NEONATO nei GG di degenza

. tali costi sono legati ad ulteriore DRG di riferimento

assistenza diretta al parto

COSTI totali =                                                    +

assistenza neonato

. occorre rilevare che i costi del PARTO CESAREO incrementano il costo standard del + 25%

SIMULAZIONE OSPEDALE S. MARIA DI BVT (PR)

 

. dal nostro punto di vista, vedi studio di caso, il PN Ospedale potrebbe rientrare nel Livello PN I° A

.riaperto il PN, generata la condizione nel medio periodo della Deroga, la spesa annua ammonterebbe a:

  • 3)inferiore a € 780.000 per la sola assistenza al parto (spesa annua)

 

+

  • 4) quantificazione costi, secondo DRG di riferimento, della NEONATOLOGIA*
  • 5) * di norma 2 GG di degenza

NB:le DRG di riferimento e le tabelle dedicate, relative alla quantificazione dei costi, sono reperibili da internet (studi regionali e nazionali di riferimento specifico)

 

Considerazione finale:

. per la definizione del progetto occorrerà porre attenzione alle dinamiche demografiche  dell’anno in corso (2017) unitamente alle previsioni per i prossimi anni a seguire.

Dati regionali 2016 (regioni e province potenzialmente interessate)

. Reg.ne Emilia Romagna: nati 34578 decessi 49337 saldo negativo – 14799

. Provincia Piacenza: nati 2176 decessi 3511 saldo negativo – 1335

. Provincia Parma: nati 3697 decessi 4949 saldo negativo – 1252

. Reg.ne Liguria: nati 9901 decessi 20853 saldo negativo – 10952

. Provincia La Spezia: nati 1507 decessi 2817 saldo negativo – 1310

. Reg.ne Toscana: nati 26916 decessi 42477 saldo negativo – 15561

. Provincia Massa Carrara nati 1187 decessi 2457 saldo negativo – 1270

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