
Un bravo musulmano non dovrebbe danneggiare gli italiani ma ad uno svizzero può danneggiare l’auto, è questa la singolare argomentazione difensiva che un cittadino algerino ha tentato di usare durante un processo in cui era imputato. L’uomo, grazie alla segnalazione di un cittadino, nei giorni scorsi è stato colto in flagranza di reato nei pressi della stazione centrale di Milano, mentre rovistava nell’abitacolo di un’auto con targa svizzera dopo averne scassinato la portiera. “Io sono un bravo musulmano e perciò non faccio del male agli italiani” ha detto, cercando a suo modo difendersi, quando è stato portato davanti al giudice per il processo per direttissima. In realtà è stato appurato che l’algerino è un senza fissa dimora e che voleva entrare nella macchina per dormirci dentro e per prendesi qualche oggetto. Alla fine ha preferito evitare il processo ed ha chiesto di poter patteggiare la pena, ha avuto quattro mesi di reclusione per il tentativo di furto.



