Si prostituisce, poi in incolpa lo zio di averla molestata

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Si prostituisce, poi in incolpa lo zio di averla molestata

tribunale parma

E’ terminato in Tribunale di Parma un processo a carico di una ragazza di origini somale imputata di calunnia, per le false accuse di violenza sessuale. Il fatto risale al novembre 2014 quando la ragazza, residente nella Bassa Parmense denunciò lo zio sostenendo di aver subito molestie sessuali da parte dell’uomo, ma durante le indagini è emerso che la ragazza avrebbe mentito per coprire di fronte al fidanzato il tradimento e un’attività di prostituzione. Il fidanzato la trovò in possesso di un preservativo e accusata di avere una relazione clandestina, per giustificarsi avrebbe detto che serviva per gli abusi del parente. Il giudice Paola Artusi (pubblico ministero) Massimiliano Sicilia l’ha condannata a un anno e quattro mesi con la sospensione condizionale.
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