I pesci potranno risalire il Po fino al Lago Maggiore e a quello di Lugano

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I pesci potranno risalire il Po fino al Lago Maggiore e a quello di Lugano

bacino del PoDopo 55 anni i pesci dall’Adriatico potranno tornare a risalire senza ostacoli il corso del Po fino al Lago Maggiore ed al Lago di Lugano, è dagli anni ’60, da quando ad Isola Serafini, lungo il fiume più lungo d’Italia, tra Cremona e Piacenza, venne costruita una diga per la produzione di energia elettrica che bloccò la risalita delle specie ittiche verso la Svizzera, ma venerdì 17 marzo questo finirà. Sarà inaugurata la scala di risalita per la fauna ittica realizzata presso la centrale idroelettrica Enel Green Power di Isola Serafini, un’opera costata circa 7 milioni di euro.

Il progetto ha visto protagonisti Regione Lombardia (capofila), Regione Emilia-Romagna, Agenzia Interregionale per il fiume Po, Autorità di Bacino del fiume Po, Consorzio Parco Lombardo della Valle del Ticino, Province di Piacenza e Rovigo, Società Graia, con Enel Green Power come ente cofinanziatore. L’opera è stata cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del Progetto Life-Conflupo. I primi ad usufuirne saranno tremila storioni allevati negli incubatori del Parco del Ticino. Per seguire il loro viaggio saranno muniti di microchip. L’opera, insieme ad altri tre impianti simili costruiti nel passato, permette di riconnettere al Mare Adriatico almeno altri 100 km a monte della diga lungo il corso principale del fiume Po ed il reticolo idrografico ad esso sotteso che si estende per oltre 70.000 kmq, comprendendo i tanti sottobacini, tra cui quello del Ticino sino al Lago Maggiore e al Lago di Lugano. Grazie a questo intervento, si potranno ripopolare specie a rischio di scomparsa, come lo storione cobice e anguilla, oltre a cheppia, cefalo, che necessitano di completare il loro ciclo vitale passando dalle acque dolci a quelle salate e viceversa. Dall’Agenzia Interregionale del Fiume Po, che ha sede a Parma, fanno notare che i soggetti sostenitori sono stati anche il Canton Ticino, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare italiano, le Regioni Piemonte e Veneto, la Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile e la Federazione italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (FIPSAS). La scala di risalita appena realizzata è una struttura a bacini successivi che permette il passaggio della fauna ittica in entrambi i sensi, assicurando la riconnessione del fiume Po con qualsiasi portata idrica. Attraverso due ampie vetrate sarà possibile osservare, con favorevoli condizioni di trasparenza dell’acqua, il transito delle diverse specie di pesci, che verrà anche registrato in automatico attraverso apposite telecamere per avere una prima raccolta dati sulla funzionalità del passaggio. Nella stessa area è prevista la struttura di cattura e selezione, composta da 4 grosse gabbie in rete – con maglia variabile a seconda delle necessità – che permetteranno la cattura delle specie in transito nei due diversi rami, consentendo una specifica selezione. Eventuali specie invasive, quali il siluro, verranno infatti prelevate, mentre altre, come ad esempio gli esemplari di storione, verranno marcate e subito rilasciate per poter raccogliere importanti dati sui loro spostamenti. E’ da sottolineare infine che la fauna ittica è uno degli indicatori fondamentali per misurare il livello di qualità delle acque.
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