
Una 23enne di nazionalità albanese sarebbe stata costretta a prostituirsi durante la gravidanza fino a pochi giorni prima del parto, il fatto è emerso durante un’indagine della Polizia Municipale di Piacenza, partita nel febbraio del 2016, che ha portato all’arresto di quattro persone per sfruttamento e favoreggiamento aggravato della prostituzione. Un 37enne italiano con la moglie 34enne albanese ed un italiano di 45 anni, tutti residenti a Piacenza, sono agli arresti domiciliari La quarta persona, un 31enne albanese, è finito in carcere.
Durante le indagini è emerso che sarebbero state sette le giovani sfruttate, di età compresa tra i 22 e i 33anni. Venivano introdotte in Italia con un visto turistico, poi una volta avviate alla prostituzione sarebbero state costrette a pagare agli sfruttatori 500 euro a settimana per avere uno spazio sulla Caorsana e altri 400 euro per poter usufruire di una casa a Mucinasso. Tra loro anche la ragazza incinta.
Le indagini sono partite quando il 37enne italiano, in seguito finito ai domiciliari, aveva denunciato l’attività di prostituzione della sua compagna. L’uomo in passato era stato suo cliente e ora ne era il compagno, lamentava che la donna proseguisse l’attività, poi a aveva rettificato asserendo che la donna aveva smesso e di lì a poco si sarebbero sposati. Secondo le accuse i quattro oltre ad incassare le somme per “l’affitto” delle locazioni, si occupavano di accompagnarle nei luoghi del meretricio.
{fcomment}



