Duplice omicidio della Notte di Natale: Turco chiede di essere interrogato

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Duplice omicidio della Notte di Natale: Turco chiede di essere interrogato

turco samuele

Ferraboschi Laura

Ha chiesto di essere interrogato Samuele Turco, il 42enne ristoratore di Cassio Parmense che è in carcere per l’omicidio della sua ex fidanzata Gabriela Altamirano e del transessuale Luca Manici, noto come Kelly, uccisi la notte di Natale nell’Angelica Vip Club, un locale a luci rosse che si trova alla periferia di Parma, nella zona di San Prospero. La richiesta di Turco è stata avanzata al pubblico ministero Emanuela Podda, che coordina le indagini, dall’avvocato Laura Ferraboschi. Turco non ci sta alle ricostruzioni investigative formulate dagli inquirenti e per contrastarle il suo legale si sta avvalendo anche del lavoro del criminologo Fabrizio Pace. Proprio i rilievi svolti da Ferraboschi e Pace hanno indotto Turco a chiedere di essere sentito. La data dell’audizione non è stata ancora definita, ma sembra essere imminente.

 

kelly altamiranoAd un mese esatto dal duplice omicidio, inquirenti e consulenti di parte hanno effettuato un sopralluogo e compiuti rilievi “Al Miglio 76”, il ristorante – albergo gestito da Turco a Cassio Parmense, posto sotto sequestro dal giorno del suo arresto. Probabilmente si voleva accertare se l’arma del delitto, il coltello fatto ritrovare dal figlio di Turco, sepolto nel quartiere Montanara, provenisse dal ristorante, ma la polizia scientifica non si sarebbe limitata solo a questo rilievo, hanno sequestrato molti oggetti tra cui anche matriale informatico che potrebbe nascondere altri particolari.

 

 

 

Padre e figlio furono arrestati il 5 gennaio, dopo che il ragazzo iniziò a crollare dopo le domande degli investigatori. Kelly è stata trafitta da 18 coltellate, Gabriela Altamirano prima strangolata con una calza, poi riposta su un letto è colpita con nove coltellate alle parti intime.

turco alessio

Senza averne alcuna colpa si trova coinvolto come testimone chiave anche l’uomo al quale Turco quella notte si rivolse chiedendo in prestito l’auto e con la quale insieme al figlio si recò, stando alle accuse, da Cassio a Parma per mettere in atto il disegno di morte. Ignaro di tutto, a prestargli la sua Volvo, fu Ettore Zucchelli di Cassio. La vettura ovviamente adesso è sotto sequestro. L’unica stranezza di cui si sarebbe accorto quella notte è che Turco e il figlio non consegnarono l’auto per tempo ma con molto ritardo ed imbrattata di fango, tanto che il proprietario della macchina che li attendeva a casa per accompagnare la fidanzata a Fornovo non potette farlo. Quando Zucchelli il giorno dopo passò dalla pizzeria, e l’omicidio era già avvenuto, Turco si sarebbe comportato con assoluta normalità del resto pare a Cassio nessuno conoscesse la tipologia di frequentazioni a luci rosse che sono venute alla luce dopo il delitto.

A Cassio, grazie alla confessione di Alessio Turco, sono stati trovati in un fienile anche i cellulari ed un pc delle vittime.
Attualmente il padre si trova nel carcere di Parma, il figlio è recluso in quello di Reggio Emilia.
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