Noi della Gilda degli Insegnanti siamo orgogliosi di essere indipendenti dalla politica e di non “inquinare” la nostra azione sindacale sulla base di appartenenze partitiche, ma quando gruppi policiti organizzati (in questo caso il Pd) attaccano la nostra categoria professionale la reazione per “legittima difesa” si rende necessaria. E’ un piacere rilevare il fatto che il partito (PD) che ha voluto la legge pseudo Buona Scuola, pesantemente restrittiva dei nostri diritti, dopo le elezioni con il sistema del “voto ponderato” ha perso la maggioranza nel consiglio provinciale di Parma, organo che viene eletto non più dal popolo ma dagli amministratori comunali dei comuni interessati, la cui geografia politica è mutata anche grazie al voto di protesta di noi docenti e delle nostre famiglie.
Si tratta di un segnale che arriva al Pd dopo che in molte assemblee sindacali molti docenti parmensi e piacentini ci hanno suggerito una sorta di slogan: “Votate chiunque ma protestiamo non votando coloro che sono espressione del Pd, a meno che non si esprimano contro la Buona Scuola voluta dai loro capi”. Questa spontanea reazione locale contro la porcata che abbiamo subito sta avendo buoni esiti, il voto dei docenti e delle loro famiglie ha contributo all’esito delle elezioni nei comuni parmensi di Fontevivo, Traversetolo,Busseto, Varano de’ Melegari e di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). Un ottimo segnale al “potere”, che aggiunto a quello del recente referendum costituzionale dovrebbe indurre i piddini a più miti consigli.
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