Nei giorni scorsi è stato sottoscritto il contratto integrativo dei dirigenti scolastici dell’Emilia Romagna, esso prevede esplicitamente che tutti i presidi del nostro territorio siano efficienti ed efficaci, ricevendo un gruzzolo che varia da un minimo di 5882 euro ad un massimo di 10.294 euro, tecnicamente si chiama “retribuzione di risultato”. L’unico criterio che differenzia il regalo natalizio conferito a questi signori è la tipologia di scuola in cui lavorano. Sempre di più molti dirigenti scolastici si rivolgono agli insegnanti riempiendosi la bocca di parole come “efficienza”, “efficacia” e “merito”.
Quasi tutti sono tifosissimi della cosiddetta legge della “Buona Scuola”, essa conferisce loro la discrezionalità di dare mance economiche (bonus premiali) a chi individuano come “meritevole”, ma quando tocca le loro tasche evidentemente questo concetto non vale, sono tutti bravi senza se e senza ma. Questo contratto, il quale, data la sua valenza, gode di un evidente avallo politico di cui qualcuno risponderà agli elettori, è stato sottoscritto dall’Ufficio Scolastico Regionale e dai sindacati rappresentativi dei presidi…. Cgil, Cisl, Uil, Snals e Anp. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza a proposito di quanto sopra dichiara: “L’Ufficio scolastico regionale nelle nostre province non solo non controlla efficacemente questi dipendenti inquadrati come dirigenti scolastici, chiudendo spesso occhi ed orecchie, poi con un accordo di palazzo li ritiene tutti meritevoli, è opportuno che il vento cambi e si effettui un bel repulisti. Facciamo notare che a quasi dieci giorni dall’inciucio siamo gli unici ad infrangere il muro di omertà ” .
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