Ci sarebbero trentasei “case chiuse” nel centro storico di Piacenza, le hanno censite recentemente gli agenti della Polizia Municipale della città emiliana, grazie ai controlli su affitti e subaffitti sospetti ed in taluni casi “infiltrandosi” nelle alcove del sesso a pagamento. Quasi sempre l’adescamento dei clienti avviene attraverso siti on line di annuncia. L’ultimo intervento è stato effettuato in un palazzina di Via Alberoni.
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