
Misure di sicurezza eccezionali quelle adottate martedì mattina nel Tribunale di Parma, c’era un processo per truffa a carico del neo pentito di camorra Salvatore Cianniello (giudice Sebastiano Tosoni, pubblico ministero Antonella de Stefano). Cianniello è accusato di aver compiuto la truffa nel Parmense, l’uomo recentemente è stato condannato per favoreggiamento aggravato a 4 anni e 4 mesi di carcere dalla Corte d’Assiste d’Appello di Napoli per aver ospitato nel parmense Ciro Niglio uno dei responsabili dell’omicidio di Giovanni Bottiglieri, esponente di spicco del Clan Cuccaro che imperversa nel quartiere napoletano di Barra, ucciso in un centro scommesse nell’ottobre del 2013.
Cianniello, chè in passato era già deteneuto a Parma, quando ha fatto capire di voler collaborare con la giustizia non è stato ritenuto molto attendibile dalla magistratura napoletana che è stata diffidente verso di lui, di diverso avviso sono stati gli inquirenti bolognesi, i quali pure si occupano di indagini che lo riguardano e che ne hanno permesso l’inserimento nel programma di protezione.
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