
La questione dei migranti è stato uno tra i temi più importanti tra quelli trattati nell’incontro che si è tenuto recentemente a Bolzano, tra il presidente della Provincia Autonoma, Arno Kompatscher, e l’ambasciatore svizzero a Roma, Giancarlo Kessler. L’esponente dell’amministrazione italiana ha spiegato all’ambasciatore che osserva con attenzione la situazione dei transiti ai confini, dato che la prospettiva di un’Europa senza frontiere è molto importante per l’Alto Adige. Il diplomatico pur riconoscendo che la collaborazione con le autorità italiane funziona bene, alla luce dei flussi migratori che sembrano non diminuire, si è chiesto quanto a lungo la situazione potrà andare avanti così. Per quanto riguarda la cooperazione in campo economico i due interlocutori sono sembrati concordi sulla positività delle prospettive. Kompatscher ha indicato la Svizzera come un mercato chiave per il turismo, ed ha anche individuato nell’innovazione, nelle tecnologie alpine e nel traffico possibili settori in cui incrementare la collaborazione. “Come regioni alpine confinanti – ha detto – abbiamo molto in comune e possiamo sostenerci reciprocamente”. Questo vale ad esempio anche per il settore dei trasporti: in Svizzera, ad esempio, il tunnel del San Gottardo è stato reso operativo con successo, mentre in Alto Adige si sta attualmente ancora lavorando alla realizzazione del tunnel di base del Brennero. A questo riguardo il presidente ha informato Kessler sullo stato di avanzamento dei lavori. Durante l’incontro si è anche parlato del traffico transfrontaliero tra la Svizzera e la Provincia di Bolzano. Kompatscher e Kessler si sono trovati d’accordo sul fatto che il collegamento ferroviario tra Val Venosta e Engadina potrebbe costituire un’opportunità per lo sviluppo di entrambi. In questo contesto si è anche parlato del materiale rotabile “silenzioso” il cui utilizzo in Svizzera dal 2020 diventerà obbligatorio. Il presidente della Provincia di Bolzano lo ha definito un buon provvedimento, augurandosi che su questo punto l’Italia non resti indietro. Per quanto riguarda i lavoratori transfrontalieri, è stato specificato, l’Italia applicherà la tassazione prevista dagli accordi bilaterali.
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