
Nella seduta della Camera del 23 settembre 2016, fra le interrogazioni parlamentari a risposta scritta rivolte al Governo, ce n’è una, dei deputati Aris Prodani (Gruppo misto), Mara Mucci (Gruppo misto) e Walter Rizzetto (Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale), sul Piano Strategico per il Turismo.
Gli interroganti, citando preliminarmente molti passi del comunicato stampa di ISVRA (Istituto Italiano per lo Sviluppo Rurale e l’Agriturismo) del 16 settembre scorso, chiedono al Governo (Ministero dei beni culturali e turismo) come intenda istituzionalizzare la collaborazione tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le regioni, e quali impegni intenda assumere per il rilancio e la valorizzazione del turismo rurale.
“E’ davanti a tutti – osserva Mario Pusceddu, presidente di ISVRA – il silenzio, sulla inconsistenza del Piano Strategico per il Turismo, delle organizzazioni di categoria del turismo e dell’agricoltura, evidentemente legato al pronunciamento pro governo, a favore del SI, di molte organizzazioni al prossimo referendum sulla approvazione della legge di modifica della Costituzione”.
Nessuno si scandalizza – prosegue la nota di ISVRA – per la qualità della proposta governativa e le spese sostenute per la redazione del non piano che, per l’assenza di qualsiasi indirizzo politico stringente, anche un modesto analista economico o giornalista avrebbe potuto scrivere per non più di 10.000 euro.
8 ottobre 2016



