
La Federazione Gilda Unams di Parma e Piacenza ha contestato alla sede di Parma dell’Ufficio Scolastico Regionale la condotta antisindacale in relazione alle nomine annuali a tempo determinato, che riguardano la scuola primaria e la scuola dell’infanzia. Le convocazioni sono previste a Parma domani 21 settembre (infanzia) e 23 settembre (primaria).
Il Contratto Regionale Integrativo per l’Emilia Romagna obbliga l’Amministrazione a fornire alle organizzazioni sindacali un’apposita informativa sulle “modalità organizzative per l’assunzione del personale a tempo indeterminato e indeterminato”, cosa che non è avvenuta stendendo così un velo di opacità sull’individuazione dei posti e creando disinformazione nei docenti che si rivolgono alla nostra ed alle organizzazioni sindacali in generale.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, così descrive il comportamento dell’Amministrazione: “Siamo arrivati oramai alla frutta, nel nostro territorio la gestione negativa dell’Ufficio Scolastico Regionale si manifesta con tutta la sua evidenza aggravando ancor di più il caos creato dalla pseudo Buona Scuola, chi ne è responsabile a livello politico non può continuare a voltare la testa dall’altra parte, adesso si arriva addirittura a non dare conto delle operazioni di assunzione e dei posti disponibili alle rappresentanze degli insegnanti” – continua il coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza – “se un insegnante a scuola non compie il suo dovere viene immediatamente sanzionato dal dirigente “manager”, quando sono altri della “filiera scolastica” che dovrebbero fare e non fanno quanto gli compete si chiudono tutti e due gli occhi, questo andazzo che a Parma ha assunto livelli inaccettabili deve finire” – e conclude – “noi certamente non abbasseremo la testa ed oltre a chiederne conto all’Amministrazione, ci riserviamo le azioni legali che a nostro avviso devono essere fatte non più verso l’Amministrazione ma, ove possibile, nei confronti dei singoli”.
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