
Nei giorni scorsi aveva esploso dei colpi d’arma da fuoco nei confronti dell’ex marito della sua fidanzata ferendolo gravemente, a Ciserano in provincia di Bergamo e per sfuggire alla giustizia italiana stava preparando la sua fuga in Canton Ticino aiutato da una ventenne rumena che aveva trovato chi in territorio svizzero poteva aiutarlo, ma è stato fermato appena in tempo, prima che riuscisse a varcare il confine. L’uomo è un trentaduenne di nazionalità albanese X.S. quando gli agenti italiani lo hanno individuato in un appartamento nel comune di Cassano d’Adda, si era infilato sotto la tapparella abbassata e si era nascosto sul balcone, sperando inutilmente che non fosse notato ma lo stabile era stato circondato dai carabinieri. Il trentaduenne che ha numerosi precedenti penali per furto e ricettazione, secondo alcune fonti giudiziarie, stava preparandosi a partire per il Canton Ticino poi dalla Svizzera doveva rifugiarsi definitivamente in Albania. L’uomo la sera del 4 luglio all’interno di un bar di proprietà della compagna ha affrontato l’ex marito della donna, il quale stava discutendo perchè non voleva che le sue due figlie lo frequentassero e lui per risposta gli ha esploso contro un colpo di pistola ferendolo gravemente, poi per fuggire ha rubato l’auto della compagna e l’ha abbandonata in un campo nelle vicinanze, successivamente ha chiesto aiuto ad una sua amica 20enne, una prostituta di nazionalità rumena, la quale stando alle risultanze investigative si sarebbe recata anche in una località ticinese per trovargli una copertura sicura. La stessa giovane ha fatto in modo che alcuni amici lo ospitassero per una settimana nella casa dove lo hanno arrestato. L’albanese si trova ora nel carcere milanese di San Vittore con l’accusa di tentato omicidio.
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