
12 luglio 2016 – Italiani promossi, ma con riserva in fatto di idratazione e benessere. Ecco il quadro dell'”Italia da bere” che emerge dalla ricerca condotta da Sodastream Italia su un campione di 785 abitanti del Belpaese.
Bere acqua è considerato dalla grande maggioranza importantissimo, così come la necessità di uno stile di vita sano, ma, entrando nel dettaglio, quali sono gli italiani più “water addicted”?
I risultati parlano chiaro: il soggetto più attento all’idratazione e, conseguentemente, al proprio benessere, è di sesso femminile, residente nel Nord Est e di età compresa tra i 25 e 49 anni. Per quanto concerne infatti la profilazione dei dati per genere, il 63% delle donne segue la cosiddetta regola degli “otto bicchieri” contro il 56% degli uomini. Dal punto di vista dell’età invece, i più diligenti appartengono alla fascia compresa tra i 25 e i 34 anni (62%); seguono gli italiani tra i 35 e i 49 anni (61%), e poi i giovani tra i 18 e i 24 anni (59%). Con il progredire dell’età gli italiani si applicano sempre meno: solo il 58% del campione beve 7 e più bicchieri al giorno, mentre con gli over 66 anni si scende ad una percentuale del 49%: un calo dovuto principalmente al fatto che le persone anziane tendono a sentire sempre meno lo stimolo della sete per la progressiva degenerazione dei recettori specifici. Dove si beve di pi&u grave; in Italia? Il gradino più alto del podio spetta con il 64% al Nord Est (inclusa l’Emilia Romagna), seguito dal Nord Ovest (con il 59%). I meno “water addicted” si trovano al Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria) con il 57%, e al Sud e Isole (inclusi Abruzzo e Molise) con il 55%.
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