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Sabato 21 aprile alle 21 sul palco del Teatro Nuovo della cittadina termale parmense, la penultima tappa del tour di presentazione del dramma shakespeariano per la prima volta in un’opera-musical
Per la prima volta il dramma shakespeariano di Otello diventa un’opera-musical. Intrigante, romantica e struggente, quanto mai attuale. Il tour di presentazione di Otello - L'ultimo bacio, dopo il grande debutto di Torino a marzo, seguito da altre tappe applauditissime, toccherà anche l'Emilia Romagna per un’unica data al Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme (Parma) sabato 21 aprile alle 21 con un allestimento pensato su misura.
Il progetto ha preso il via quattordici anni fa con i primi sei brani, quando Fabrizio Voghera, cantante, attore, musicista e compositore (già Frollo e Quasimodo nell’opera popolare Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante), ha deciso di scrivere qualcosa di suo durante i tour, tra uno show e l’altro. Da grande appassionato di storie d’amore, si è cimentato con una delle più struggenti della letteratura mondiale: quella della giovane nobildonna Desdemona e di Otello, uomo d’armi a capo dell’esercito veneziano, raggirati dallo scaltro alfiere Iago che, per sentimenti di rivalsa contro il suo generale, intesse una trama diabolica che porterà a un tragico epilogo. Oggi i testi sono diventati 44 per circa due ore di spettacolo suddiviso in due atti. Coautore delle liriche insieme a Fabrizio è Francesco Antimiani (anche lui Frollo in Notre Dame), entrato nel progetto undici anni fa quando si sono conosciuti sul palco di Giulietta e Romeo sempre di Cocciante. “C’era talmente tanto a livello musicale già in questi primi brani! Abbiamo riletto insieme Shakespeare – precisa Antimiani - e dai cinque atti originali abbiamo fatto un lavoro di pulizia per cercare di non togliere nulla alla storia ma anche di renderla molto chiara al pubblico. Il testo che abbiamo scritto strizza l’occhio e l’orecchio alla classicità, rendendolo più attuale possibile perché questi temi sono validi anche oggi. Quanto alle musiche di Fabrizio, effettivamente nel musical italiano non c’erano, sono frutto della sua esperienza e sensibilità”. E’ stata scelta una partitura continua, senza parti recitate, i cui arrangiamenti sono stati curati da Fabrizio Ronco.
Intorno a loro altri grandi artisti che hanno calcato gli stessi palchi, condiviso le stesse esperienze, un gruppo di “uomini coraggiosi” (come li definisce Voghera), che hanno unito energie fisiche, mentali ed economiche per una necessità artistica: continuare a far sognare il pubblico portando in scena un lavoro nuovo e originale nei testi e nella musica. Una modalità inedita in Italia quella dell’autoproduzione, ma che all’estero ha precedenti illustri, tra cui il musical Hamilton, tra i più rivoluzionari di Broadway, premio Pulitzer per la drammaturgia.
E’ Fabrizio Voghera a interpretare un Moro fuori dagli schemi: non è di colore (“perché oggi ci sono tanti tipi di discriminazione”) ed è tatuato in viso. Antimiani è l'antagonista Iago. Insieme a loro Alessandra Ferrari (protagonista in Giulietta e Romeo di Cocciante ma anche in Notre Dame de Paris e, recentemente, Rapunzel nel musical con Lorella Cuccarini), veste i panni di una Desdemona che assume qui maggiore caratterizzazione: è dipinta come “una ragazza d’oggi idee sicura di sé che porta avanti le sue idee. Una Desdemona guerriera (pure lei tatuata), non una remissiva damina di corte”, spiega Voghera. Rodrigo è interpretato da Andrea Manganotto, un altro componente del cast Giulietta e Romeo, in tour quest’anno ne Il Libro della Giungla. Lalo Cibelli (Tosca di Lucio Dalla, La Divina Commedia-l’Opera), interpreta Brabantio, Luca Marconi è Cassio, Claudia Paganelli è Emilia, mentre il giovane Alessandro Cavara è Montano e il Doge.
In un cast tutto italiano, la regia è affidata all’inglese Wayne Fowkes, che arriva dalla stessa esperienza di Notre Dame dove è stato direttore artistico. “Senza aspettare una produzione – precisa - abbiamo investito in questo progetto che nonostante sia una start up è molto vicino allo spettacolo che abbiamo in mente, ma può certamente crescere e andare avanti negli anni.”
E insieme a lui Tony Lofaro (La Divina Commedia, I Promessi sposi) ha curato le coreografie, di grande importanza quanto il canto. Sul palco infatti, oltre agli otto cantanti, anche dieci ballerini “tecnicamente forti e teatralmente molto validi, la cui presenza in scena è tanta – commenta Lofaro -. E’ stato molto stimolante lavorare a questo progetto grazie alle musiche e alle idee di base di Wayne. Quello che oggi raccolgo dal debutto è una grande soddisfazione nel vedere i danzatori in una rara condizione di felicità, al servizio di uno spettacolo moderno, dove il ballo ha una parte importante e non solo al servizio dello stile.”
In questa opera rivoluzionaria si parla di un dramma sociale, ancora oggi molto attuale: l’incomunicabilità tra uomo e donna. Le emozioni di ieri sono le stesse di oggi, di un qualunque uomo moderno che cede alle maldicenze sulla propria donna e che lentamente finisce per passare dal sospetto all’ossessione fino ad arrivare alla violenza e a una tragica fine. Si è cercato di creare uno spettacolo vero, al passo con i tempi, con persone reali. La modernità è ovunque: nella musica, nell’ambientazione, nella caratterizzazione dei personaggi e nei costumi, che seguono una linea militare per i caratteri maschili e street style per quelli femminili e per il corpo di ballo.
La musica è sinfonica ma anche elettronica, il rock si mescola in maniera molto efficace con il pop. Le canzoni sono un mix tra opera lirica, pop e rock. Otello è un generale maturo, Desdemona una giovane punk che vede in lui esperienza e carisma. Iago un finto amico, lucido manipolatore.
Non è la prima volta a Salsomaggiore per Voghera: “Facevo serate di musica live in un locale del centro. Tornare in questa città, che ti ha accolto da ragazzino e tornarci con una maturità diversa con alle spalle tutto ciò che è accaduto nella mia carriera, è sempre molto emozionante. Salsomaggiore la porto proprio nel cuore per questi scampoli di vita che ho attraversato. Inoltre sono già salito sul palco del Teatro Nuovo con Le voci del musical, uno spettacolo che riproponeva brani tratti da musical. Arrivare a Salsomaggiore ora con un’opera propria da mostrare al pubblico emiliano è un privilegio: siamo quindi molto contenti di fare tappa anche qui.” Anche Francesco Antimiani ha ricordi di Parma: “qui ho debuttato in Notre Dame de Paris, quindi sono particolarmente legato a questa città. E’ stata un’emozione grandissima entrare nel ‘grande circo’ di quel musical e il mio primo contatto con il pubblico l’ho avuto proprio qui. Ne serbo un ricordo bellissimo e poi ho tanti amici in zona, come Gian Marco Schiaretti (il Mercuzio di Giulietta e Romeo di Cocciante e ora il Che in Evita) ed Emanuele Valla (per cui ho recitato nel film Rollercoaster Love). Mi fa piacere riuscire a portare a Salsomaggiore questo nostro Otello, sperando di poter tornare con un tour più grande. Quanto al personaggio che interpreto – Iago – ho voluto raccogliere questa sfida, mettendomi alla prova dopo anni di onorata carriera: è un personaggio impegnativo da interpretare, perché ti espone a tantissimi confronti, dalle mille sfaccettature. Noi ce lo siamo scritto molto attentamente proprio per questo e comunque poterlo interpretare per me è già un grande stimolo.”

In Otello-l’Ultimo Bacio la perversione mentale di Iago, l’impetuosità di Otello e l’amore di Desdemona sono le coordinate che tracciano la rotta di questo viaggio musicale tutto nuovo. Non solo uno spettacolo drammatico ma anche di intrattenimento, che saprà coinvolgere il pubblico dal primo all’ultimo minuto. Una tappa da non perdere prima dell’ultima data a Chianciano Terme il 28 aprile 2018.