Il quotidiano il Messaggero ha riportato la notizia di un campione olimpico della nazionale di atletica vittima di una stalker: la donna ha scritto “Non mi darò pace finché non sarà morto”, non accettava che dopo una breve relazione lui avesse deciso di lasciarla, come tante altre che hanno avuto comportamenti simili evidentemente riteneva che lui fosse una sua proprietà. La molestatrice ha iniziato prima con dei pedinamenti che l’uomo nella denuncia ha definito “ossessivi”. “Pensavo che dopo la querela si calmasse e smettesse di tormentarmi invece la situazione è notevolmente peggiorata – ha raccontato la vittima al giudice – correndo per la Nazionale devo allenarmi ogni giorno, lavoro anche per la mia immagine e soprattutto ho bisogno della massima concentrazione” riporta il Messaggero. “A volte è capitato che si presentasse durante le gare apposta per tirarmi giù il morale. Ho bloccato il suo numero ma anche questo non è servito. Mi chiamava da numeri sconosciuti oppure utilizzava anche il cellulare di sua madre”. Lo stalking si è verificato anche sui social: “Sono fondamentali per il mio lavoro e lei mi ha costretto a disattivare il mio profilo Instagram, un profilo da oltre 20 mila follower che ho perso totalmente” ha dichiarato l’atleta. “Non potevo più avere nemmeno frequentazioni con altre ragazze perché lei mi controllava. Appena postavo qualcosa, tipo una foto durante le gare in compagnia di colleghi, amici o fan, lei subito gli scriveva dicendo di stare attenti perché secondo lei ero una persona pericolosa e bugiarda”, ha raccontato ancora il nazionale di atletica. “Ha scritto anche al mio allenatore e addirittura alla sue figlie, ha scritto a mio fratello minorenne, alla famiglia di una ragazza che aveva visto in una foto con me e una volta si è presentata in un posto in cui c’ero anche io e ha cominciato a urlarmi addosso e insultarmi”. Poi sono arrivate minacce più pesanti: “Non mi darò pace finché non sarà morto” ha scritto, paventando anche le coltellate. L’uomo ha dovuto cambiare profondamente la sua vita con contraccolpi pesanti anche nella sua attività rinunciando anche ad una sponsorizzazione importante.