La Giunta Provinciale di Bolzano e membri del governo del Canton Grigioni si sono incontrati nei giorni scorsi a Bolzano, in una nota emessa dalla provincia altoatesina, si legge: “I colloqui si sono concentrati sul Passo dello Stelvio, sul collegamento ferroviario Engadina-Val Venosta, sullo stato degli attuali programmi Interreg Italia-Svizzera e sulla cooperazione tra i gruppi linguistici ladino e romancio nei progetti culturali”. I due presidenti, Arno Kompatscher e Marcus Caduff, hanno ricordato che la Provincia di Bolzano e il Cantone dei Grigioni “sono storicamente, culturalmente, socialmente, economicamente e politicamente legati dal comune confine. Da molti anni i governi si scambiano regolarmente opinioni su problemi comuni, progetti transfrontalieri e possibili cooperazioni”. Gli incontri si erano interrotti da un paio di anni a causa della pandemia. Il Canton Grigioni si è dimostrati molto interessato al progetto di riqualificazione sostenibile del Passo dello Stelvio e della sua strada. A questo scopo, la Regione Lombardia e l'Alto Adige hanno fondato nell'aprile 2022 la società "Passo dello Stelvio Srl". La Giunta provinciale altoatesina e il Governo cantonale grigionese si sono anche aggiornati sullo studio di fattibilità di un collegamento ferroviario transalpino nella regione di Terra Raetica, l'area che collega Tirolo, Alto Adige, Grigioni e Lombardia. Si vorrebbe trovare assieme un percorso definitivo nei prossimi anni. Le necessarie indagini geologiche e idrogeologiche, con studi approfonditi, devono tenere conto della sostenibilità ecologica, sociale ed economica e sono ancora in parte in corso. Il gruppo di lavoro Terra Raetica è attualmente presieduto dal Cantone dei Grigioni. “I governi condividono l'idea che la ferrovia debba svolgere un ruolo importante in futuro come spina dorsale del trasporto pubblico localeper la mobilità transfrontaliera nel triangolo di confine”, si legge nella nota della Provincia di Bolzano. Sono stati esaminati anche i vari progetti di cooperazione transfrontaliera del programma Interreg Italia-Svizzera. Il futuro programma per il periodo 2021-2027 dovrebbe essere approvato a breve dalla Commissione europea. In totale sono disponibili circa 144 milioni di euro, che saranno finanziati congiuntamente da UE, Italia e Svizzera. Di particolare interesse per la Giunta provinciale altoatesina e il governo cantonale grigionese sono stati i nuovi finanziamenti per i progetti su piccola scala inclusi nel programma: In particolare, nell'area di cooperazione Terra Raetica sarà istituito un fondo per piccoli progetti, “i governi vedono anche opportunità nell'obiettivo Interreg, recentemente inserito, di rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile”, fanno sapere. I Grigioni e l'Alto Adige collaborano già nel campo della cultura e dell'istruzione, essendo uniti dal patrimonio comune dei gruppi linguistici retoromanzi. Per ampliare questa collaborazione è previsto, tra l'altro, un "Festival della poesia alpina contemporanea" nel maggio 2023 a Bressanone con 15 poeti delle tre aree linguistiche minoritarie. È stato discusso anche il tema dei grandi predatori. Le incursioni di orsi e lupi sono un problema importante sia nel Cantone dei Grigioni che nella provincia di Bolzano. Si è convenuto di intensificare lo scambio di dati e, soprattutto, di attingere alla già vasta esperienza dei Grigioni per avere argomenti ancora più validi per sistemi di gestione pragmatici, comprese le misure preventive, anche in Alto Adige. I governi altoatesino e grigionese hanno anche menzionato la possibilità che il centro sanitario di Val Monastero sia accessibile anche ai pazienti dell'Alta Val Venosta come esempio positivo di vera cooperazione. Ciò è previsto da un apposito accordo. L'ospedale di Val Monastero si trova a pochi chilometri dal confine ed è quindi più rapidamente accessibile per le persone del bacino d'utenza della Val Venosta occidentale rispetto all'ospedale di Silandro. In questo contesto, i Governi hanno anche discusso ulteriori offerte di assistenza sanitaria transfrontaliera. L’occasione è servita per esprimere il ringraziamento dall'Alto Adige ai Grigioni per la soluzione, “provvisoria e non burocratica”, da parte dell'Istituto delle assicurazioni sociali dei Grigioni, di un problema relativo al pagamento degli assegni familiari ai frontalieri altoatesini. A causa di una riforma in Italia, ci sono difficoltà di conferma reciproca tra l'istituto previdenziale italiano INPS e l'Istituto delle assicurazioni sociali dei Grigioni è stato quindi deciso di trovare una soluzione a livello di esperti. Tra gli altri temi, lo sviluppo sostenibile congiunto nei bacini idrografici vicini al confine, in Val Monastero e in Alta Val Venosta, e l'intensificazione della cooperazione nella protezione civile e nella conservazione dei monumenti. Il Governo grigionese ha inoltre potuto conoscere le esperienze comuni dell'Alto Adige e del Trentino, che attualmente detengono per conto dell'Italia la presidenza della Strategia Macroregionale Alpina dell'UE (EUSALP), che a fine anno cederanno proprio alla Svizzera. Durante il Forum annuale, dal 22 al 24 novembre a Trento, il testimone passerà ai Cantoni svizzeri. Si è convenuto che le buone relazioni bilaterali, ma anche la cooperazione dei Grigioni e dell'Alto Adige all'interno dell'Arge Alp, hanno contribuito a far sì che i Cantoni svizzeri si unissero all'Eusalp. Infine la delegazione del Governo dei Grigioni composta dal presidente Marcus Caduff, Peter Peyer, Jon Domenic Parolini, Christian Rathgeb e Mario Cavigelli) hanno visitato il NOI Techpark, il parco scientifico e tecnologico di Bolzano dove si è svolto l’incontro tra le due delegazioni.