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Si ubriacava e picchiava la moglie anche quando era incinta, percuotendola persino davanti al figlioletto, queste le accuse che hanno portato alla condanna di un uomo residente a Berceto, il quale ieri è stato condannato a 2 anni e 4 mesi dal giudice Gennaro Mastroberardino. I fatti secondo quanto ha sostenuto il pubblico ministero Massimiliano Sicilia sarebbero avvenuti tra il 2009 ed il 2014, quando la donna denunciò l'uomo dopo essersi recata al pronto soccorso dove le furono riscontrate lesioni guaribili in 20 giorni. In quel caso, secondo la denuncia, sarebbe stata percossa con un manico di scopa, il giudice dispose anche la misura cautelare dell'allontanamento del coniuge con il divieto di avvicinamento alla moglie. Per l'imputato, assistito dall'avvocato Luicio di Palma, il Pm aveva chiesto la condanna a 3 anni.