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E’ stata sottoscritta stamani, in Municipio, la convenzione tra il Comune di Piacenza e il Centro Antiviolenza Associazione “La Città delle Donne” – Telefono Rosa, volta a garantire, con il concorso dei tre Distretti sanitari del territorio provinciale, il sostegno economico ai progetti e alle strutture che il sodalizio presieduto da Donatella Scardi – firmataria insieme alla dirigente comunale Carolina Cuzzoni – gestisce a tutela delle vittime di abusi. L’accordo, siglato alla presenza del sindaco Patrizia Barbieri e dell’assessore alle Pari Opportunità e Servizi Sociali Federica Sgorbati, segue lo schema di Protocollo approvato nel giugno scorso, che coinvolgeva anche l’Azienda Usl, le Municipalità di Castelsangiovanni e Fiorenzuola d’Arda, dando mandato di capofila a Piacenza.
“Per la nostra associazione – ha affermato Donatella Scardi in aula consiliare, accanto alle amministratrici comunali, alla vicepresidente Anna Gallazzi e a numerose volontarie di Telefono Rosa – oggi è come nascere una seconda volta. Con la firma della convenzione vediamo finalmente riconosciuto, con dignità e rispetto, il nostro ruolo e il lavoro portato avanti dal 1994 ad oggi. Ringrazio il sindaco Patrizia Barbieri e l’assessore Federica Sgorbati per essere sempre state al nostro fianco, confermando nei fatti la volontà politica espressa in tal senso, così come il presidente della Commissione per i Servizi Sociali Carlo Segalini e tutti i consiglieri che ne fanno parte, perché l’audizione che abbiamo tenuto qui nel dicembre 2017 ha gettato le basi per questo straordinario risultato”.
Per quanto concerne il supporto finanziario a Telefono Rosa, la convenzione assicura la copertura di una cifra annuale pari a 112 mila euro, con una ripartizione – tra i tre Comuni coinvolti –  proporzionale alla popolazione residente dei rispettivi Distretti sanitari. I fondi regionali e nazionali che si renderanno disponibili, nell’ambito delle politiche di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, saranno destinati in primis a compensare – riducendone l’importo – le quote di risorse comunali. Qualora vi fossero delle eccedenze, saranno in ogni caso destinate all’attività della Casa Rifugio e del Centro Antiviolenza, in accordo con Telefono Rosa. L’intesa sancisce inoltre il coinvolgimento, per tutti i Comuni della provincia, nel condividere con l’associazione la progettazione e la gestione di percorsi individuali per le donne ospiti del Centro antiviolenza, comprensivi di eventuali interventi economici. Ogni Amministrazione sarà chiamata a questo impegno, con riferimento alle persone residenti nel proprio territorio.
La convenzione riepiloga anche i servizi che Telefono Rosa garantisce, gratuitamente, alle donne vittime di abusi, inclusa la reperibilità telefonica e il contatto diretto con le Forze dell’Ordine in situazioni di emergenza, nonché l’accoglienza protetta presso le proprie case rifugio, per le quali l’Amministrazione comunale ha dato mandato ad Asp Città di Piacenza di mettere a disposizione sedi adeguate. Al Centro di prima accoglienza situato sullo Stradone Farnese si aggiungono, infatti, due strutture residenziali a indirizzo secretato, per un totale di 17 posti.
“La sottoscrizione di questo documento – sottolineano il sindaco Barbieri e l’assessore Sgorbati – conferma e rafforza ulteriormente il sostegno a Telefono Rosa, il cui operato non si sostanzia solo nella risposta alle richieste di aiuto, nell’accoglienza e nel supporto che vengono garantiti alle donne vittime di violenza e ai loro figli, ma anche nella fondamentale attività di consulenza psicologica, orientamento al lavoro, aiuto nel conseguire l’autonomia abitativa e l’indipendenza economica. Si tratta di un vero e proprio cammino, in cui ogni donna viene accompagnata e mai lasciata sola. Per questo – concludono – è altrettanto importante che le istituzioni non lascino sole le operatrici e le volontarie di Telefono Rosa”.
La vicepresidente Anna Gallazzi ha ribadito, come già aveva rimarcato la presidente Scardi, quanta strada abbia percorso l’associazione grazie alla determinazione, alla forza e alla dedizione delle sue volontarie.